giovedì 11 ottobre 2012

grovigli


Sono giorni di pensieri, di domande, di somme da tirare.
Tra nove giorni compirò 32 anni e complice anche il pre-ciclo mi chiedo se quello che ho o che mi si prospetta coincide con quello che ho sempre sognato, la risposta è no.
Sognavo una casa, un marito tutto coccole e amore con il quale condividere tutto il tempo possibile, sposarmi presto per godermi la vita a due e poi fare almeno un paio di figli.
Ecco, ho scritto giusto... Sognavo.
La realtà è diversa, non dico sia più brutta o più bella ma semplicemente diversa.
Mi ritrovo a vivere da sola in una casa mia (ok, va bene con grande soddisfazione), a fare a pugni con bollette, estratti conto, spese impreviste per cercare di mettere da parte qualcosa (e qui la soddisfazione raggiunge i minimi storici ogni volta che controllo l’estratto conto).. Vorrei non dover pensare tre, quattro volte prima di prendermi qualcosa, entrare in libreria a cuor leggero, andare a cena fuori ogni tanto e vorrei soprattutto sapere dove c@@@o vanno a finire i miei soldi se praticamente usciamo solo per andare a ballare (ingresso gratis, precisiamo).
Ho un moroso che mi ama veramente e non ha occhi che per me, non posso negare che ogni suo momento libero lo passiamo insieme, che ci capiamo quasi sempre ma ha un’attività che lo impegna tanto, forse troppo (l’ultimo giorno passato interamente insieme risale alle ferie in luglio) così risulta difficile organizzare qualsiasi cosa, da una cena con gli amici (se non dopo le 22), ad una uscita domenicale ad un pomeriggio da scazzo sul divano.. Io capisco, accetto ma non condivido questo stile di vita così capita che a volte mi parta il neurone come mercoledì scorso perchè penso non sia giusto che anche io debba rinunciare quasi sempre per aspettare lui e fare le cose insieme.. Credo che lasciar perdere il lavoro una domenica su due per dedicare il tempo a noi o terminare il lavoro alle 20.30 invece che alle 21 una volta a settimana non pregiudichi tutta la sua attività.. Domenica pomeriggio sono andata a ballare da sola e idem ieri a lezione, lui mi avrebbe raggiunta. Conclusione, domenica è arrivato a festa finita e ieri sera è rimasto a casa perchè ha finito di cenare alle 22.30.. Ma se devo uscire, passare ¾ del mio tempo libero da sola che stiamo insieme a fare?!? A condividere un letto matrimoniale cinque notti su sette?! Già perchè dormire da me va bene ma convivere no..
Eppure mi manca il respiro al solo pensiero di stare senza di lui..
Vogliamo parlare del capitolo figli?! Ne ho sempre voluti, sogno il pancione e poi due occhi che ti guardano, mi sembra già di sentire il profumo di neonato, mi imbambolo letteralmente a guardarli e credo che regalo più grande non potremmo farci.. Crolla tutto quando penso che riesco a filo a mantenere me figuriamoci un bambino, che prima dobbiamo trovare un equilibrio stabile vivendo sotto lo stesso tetto e che non credo Ale abbia capito bene che per creare una famiglia bisogna investire del tempo a volte anche a discapito del lavoro.. E mi chiedo se sia giusto mettere al mondo una creatura solo per mio desiderio che vedo sconfinare nell’egoismo..
Sono giorni così, scanditi dal giro di cocones per tutti questi pensieri negativi che nascono dagli ormoni in subbuglio per cui cerco di non dar molto peso a tutto perchè con l’arrivo delle rosse tutto si ridimensionerà ma non è così facile perchè il modello della vita che sognavo (la classica famiglia che trascorre sabati e domeniche insieme) non coincide con la mia vita reale, capisco da sola che questa molte volte sia solo facciata, mi rendo conto di aver vicino una persona che mi ama veramente ed è quello che conta, mi ha già dimostrato che le cose non vanno sempre come penso io ma che per amore ci si viene incontro e si cambia insieme eppure a volte questa stramaledetta ‘famiglia modello’ mi manca..  

17 commenti:

  1. Ho letto tutto di un fiato il tuo post e mi sono vista anche io in ciò che descrivi.
    Due anni fa era tutto così, e come te ero combattuta a continuare una storia dove di convivenza non si voleva parlare ma si parlava di week end, dove gli amici e il lavoro venivano prima di me e tutte le attività di casa ricadevano su di me. Io sono una tipa che se all'obbiettivo vuole arrivare non si ferma su nulla. ho voluto ristrutturare una casa da sola, senza chiedere aiuto economico a nessuno..lavoravo per una miseria ma poi alla fine ora casa è stata la mia prima casa (e poi è stata nostra)avevo paura che tutti i miei sogni compreso un figlio dovessero aspettare le esigenze di Lui e di questo mondo un po' beffardo ( pago in continuazione tra un po' anche l'aria che respiro)Poi non so..Lui finalmente si è sentito pronto e dall'oggi al domani, si è trasferito con tanto di vestiti e tutto ciò che gli serviva ( inizialmente ha cominciato a portare cose sue ..poi ha cominciato a comprare ciò che mancava..poi a dipingere e poi si è sentito a casa) ..Così dopo un anno di convivenza..quest'anno stiamo cercando un fagiolino, perchè lo desideriamo e sappiamo che non sarà una passeggiata e che forse il lavoro e il pargolo saranno due motivi che cambieranno ancora le nostre dinamiche. Ciò che ti voglio dire è pazienta, aspetta, e poi l'ormone ballerino prima delle rosse..non ci fa vedere nero..di più..nero e irreparabile qualsiasi cosa. Mi sono dilungata troppo...continua a sperare..e fate un passettino alla volta...prova a mettere qualche palettino..in fondo non si vive di solo lavoro.. ma oggi senza non si fa più nulla.
    Forza vedrai che tutti i tuoi sogni si avvereranno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao!! Grazie per aver condiviso con me la tua esperienza. Eh la pazienza, questa sconosciuta :))
      Da un lato vorrei venisse a vivere da me subito ma dall'altro non voglio che lo faccia solo perchè glielo chiedo ma deve esserne convinto.. dovrei avere pazienza anche per l'orario di lavoro, da quando ha aperto la nuova attività la mole di lavoro è cresciuta in maniera esponenziale e non è facile riuscire a gestirsi..
      Quando il neurone non è annebbiato dall'ormone vedo le cose in maniera diversa, molto più positiva..
      Già oggi non la vedo più così nera :))

      Elimina
  2. Secondo me la situazione che descrivi non è così malvagia...forse non sei ancora arrivata a quello che sognavi, ma ti ci stai avvicinando.
    Forse adesso non è ancora il momento giusto per fare un figlio, ma le premesse ci sono, ale deve trovare il giusto ritmo con il lavoro e poi vedrai che riuscirà a trovare il modo di conciliarlo anche al tempo che tu giustamente richiedi solo per voi.
    Se tiu può consolare, un paio d'anni prima di avere LG io mi trovavo in una situazione simile alla tua, poi però tutto si assesta e si riesce a fare quel passettino in più!
    Forza e coraggio, e parla apertamente ad Ale di come ti senti, e cercate insieme un modo per passare più tempo insieme!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando ho questi pensieri mi spavento e perdo la bussola, poi l'ormone torna al suo posto, la bufera passa ed il neurone inizia a girare così mi dò della scema da sola perchè, come dici tu, la situazione non è così malvagia, anzi..
      Ieri sera piangevo come una fontana facendo i lavori, sì dai poi tanto normale non sono ;)))
      Povero Ale non immagina neanche cosa lo aspetta in caso di gravidanza :DDD

      Elimina
  3. Mi ci ritrovo completamente nel tuo post...Io da 8 anni stò con un uomo molto più grande di me...Non viviamo ancora insieme ma per poterlo vedere di più mi sono trasferita da cinque anni in una città che non è la mia...lontana dalla mia famiglia...Perchè ci credevo...Ora sono in un momento dove vedo tutto nero...E se guardo al futuro non riesco ad essere molto positiva...Che famiglia potrò mai costruire...?!

    RispondiElimina
  4. su su dai, sono dei scogli che supererete, ahime ci vuole pazienza, ognuno di noi ha i suoi ritmi...pensa che per lo meno hai una persona che ti ama vicino, è importante, anche se molto occupato.
    Io ho la tua stessa età e sognavo le tue stesse cose...ora non sogno più, sono da sola e vivo alla giornata...quindi non pensare negativo e vedrai che prima o poi tutto si sistema.
    Comunque, il vedere nero, è sicuramente colpa del preciclo!!!
    un abbraccioooooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come dicevo sopra la pazienza non è il mio forte..
      Il ciclo è arrivato e le paranoie sono scomparse :))
      Non perdere mai la speranza e vedrai che ricomincerai a sognare anche tu!!!!!

      Elimina
  5. Vorrei poterti scrivere che con dei figli la situazione cambiera', che lui capira', ecc ecc ma probabilmente rischieresti di trovarti da sola a crescere i tuoi figli. Parlagli chiaramente e se non si ridimensiona da fidanzato...valuta bene se farlo diventare il padre dei tuoi figli!! Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. questa è la mia più grande paura, ritrovarmi da sola a crescere anche i figli..

      Elimina
  6. girerebbero anche a me i coccones...
    Hai provato a parlarne "tranquillamente" con lui?
    Perchè non vuole la convivenza?
    Gli orari balordi del lavoro saranno temporanei? Oppure è per abitudine così?
    Anche io penso come Ale, che bisogna venirsi incontro, ma forse ha devvero bisogno di conoscere "con calma" queste tuepreoccupazioni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sposina la cosa bella di stare con Ale per me è anche il fatto che con lui parlo con molta calma, senza scatti, senza urla e riesco a spiegarmi bene..
      Sà benissimo come la penso e quali sono le mie paure..
      Fino all'apertura dell'agriturismo il tempo per noi c'era e non potevo certo lamentarmi, ora il lavoro per lui è quintuplicato e non riesce a gestire tutto facendosi avanzare del tempo.. Effettivamente non è una scusa la sua ma proprio non riesce ad uscirne per questo cerco di dargli qualche consiglio sulla gestione di determinate cose ed il tempo per assestarsi..
      La mia paura più grande è che questo periodo transitorio diventi definitivo e di trovarmi veramente da sola a crescere gli eventuali figli..

      Elimina
    2. Capisco che all'avviamento ed alle feste comandate ci possa essere molto di più da fare, ma credo che, se vuole avere anche una famiglia, in qualche modo debba anche delegare ad un certo punto. Anche per la sua salute. Quanto puoi tirare avanti lavorando 12-14 ore al giorno weekend inclusi?

      Elimina
    3. Non tirerà avanti a lungo lavorando così tanto..

      Elimina
  7. Certo che con gli uomini ci vuole proprio taaanta pazienza! Ma cho ce lo fa fate? Che anche quando trovi quello che va bene al meglio lui è lento-_-"

    RispondiElimina