Ho sempre creduto nel destino, che se le cose
accadono o non accadono c’è un perché ben preciso, per essendo cattolica non
sono mai stata proprio così praticante anzi, diciamo “non mi sono mai tornati i
conti”, eppure dentro di me ho sempre saputo che non può essere tutto qui.
Ho
già avuto modo di dire che quando F. mi lasciò entrai in chiesa per assistere
alla messa in ricordo di mio nonno, sentì la sua presenza ed una pace
incredibile, nello stesso periodo una mia amica naturopata mi propose qualche
seduta di reiki per aiutarmi a riequilibrare le energie, pur con molto
scetticismo accettai e devo dire che riuscire all’inizio a non pensare a nulla
per un’ora e successivamente a sentire proprio fluire energia dalle sue mani in
tutto il corpo, mi portò ad aprire la mia mente a nuove idee.
Sempre per caso
(a questo punto si fa proprio per dire!!) durante una cena tra amici mi
proposero di leggere alcuni libri dello psichiatra Weiss sulle vite passate e
sulla reincarnazione, sull’immortalità dell’anima, sinceramente con un po’ di
timore comprai il primo libro.. inutile dire che non l’ho letto ma divorato, è
stato scioccante ed allo stesso tempo fonte di molte risposte. Successivamente
ho letto altri libri suoi ed ho cominciato a cambiare modo di vedere la vita,
di valutare comportamenti e mi ha lasciato una pace di fondo che cercavo forse
da sempre. Ho iniziato da poco un corso di meditazione e di bagni sonori con campane
tibetane, una vera scoperta, mi lascia un senso di pace profondo, parliamoci
chiaro non mi risolve i problemi però sto scoprendo me stessa, quanta forza e
quanto amore ho per me. Nei momenti più duri ho iniziato a pregare, a chiedere un pò di forza per superare questo momento indipendentemente da quello che sarebbe successo e quella forza è arrivata.
Tutto questo per dire che ora cmq mi trovo spiazzata per come sto vivendo la rottura con Ale, non ho confronti precedenti da fare.
Mi sono sentita dire che, a dispetto del poco tempo passato dalla fine della ns. storia, non c'è traccia di rancore nelle mie parole. E' vero non provo rancore, non provo rabbia, sono molto "zen" nel senso che ho accettato il suo non amore e non mi accanisco per recuperare qualcosa che non ha futuro. Da questo lato sono in pace con me stessa e posso dire che sto quasi bene ma non riesco a capire se ho solo messo da parte tutto e non ci sto pensando o semplicemente sono stata così "brava" da evitarmi tutti questi sentimenti che non portano a niente se non a farmi del male. Dico questo perchè le cose peggiorano quando penso che a lezione lo rivedo ed ho paura di quello che posso provare e perdo proprio completamente la testa all'idea di vederlo con un'altra.
In questi giorni è dura, molto dura anche perchè mi ritrovo in piena fase pre-ciclo e non riesco a ragionare, a riportare l'attenzione su di me, su quello che effettivamente vorrei e che lui non mi può dare.
che post sconclusionato..
Sono convinta che questa nuova strada che hai scoperto sia un modo nuovo per affrontare quello che non va. Prima di affrontare questa delusione amorosa, vederne gli aspetti principali e farsela scivolare di dosso, è necessario conoscere meglio se stessi. Secondo me fai bene a fare questo corso e a leggere libri diversi che aprono a nuovi modi di vedere la vita, che rafforzano il tuo spirito e migliorano l'approccio alla vita. Ti aiuteranno a passare oltre... è ancora presto certo, ma è un inizio e ti auguro davvero di trovare finalmente la tua armonia e quando incontrerai Ale, il vederlo non ti farà più effetto. Forza, ce la puoi fare!
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