giovedì 18 novembre 2010

Famiglia

Sono a casa in malattia (grazie virus intestinale di essere passato a trovarmi, la prossima volta puoi tranquillamente evitare), non faccio altro che paragonare quella che dovrebbe essere la vita a due, la famiglia che vorrei costriure con quella che attualmente ho o meglio non ho.
Mi spiego.....
Io sono cresciuta in una famiglia unita, dove mamma e papà si vogliono veramente bene, dove c'è sempre e comunque rispetto in qualsiasi circostanza, non ho mai e dico mai sentito i miei urlarsi contro ma ho solo raramente assistito a delle discussioni. I miei tutt'oggi non fanno un passo senza averne parlato prima, senza aver deciso insieme. A loro viene naturale tutto questo, chiaramente non è la famiglia del mulino bianco, come sopra dicevo le discussioni ci sono state ma sempre in privato e sempre nel massimo rispetto per l'altra persona. Mia mamma non ha/non ha mai avuto grilli per la testa, ha sempre pensato alla famiglia prima di pensare a se stessa, mio papà altrettanto, non è mai uscito da solo a fare serata senza mia mamma e viceversa (togliendo le cene aziendali e di classe). 
Ora io sò che probabilmente non riuscirò mai a crearmi una famiglia proprio così, anche solo per diversità di carattere ma sò con certezza che dopo 3 anni e mezzo di fidanzamento di cui 2 di convivenza non abbiamo neanche fatto un passo verso questa direzione e questo mi fà molto riflettere.
Io nel rapporto di coppia investo molto, sbagliando forse tendo a mettere in primo piano la felicità dell'altra persona, son disponibile, cerco di coccolare il mio uomo anche con la cucina, facendogli trovare la casa in ordine (cercando di fare tutto da sola senza chiedere aiuto) e ogni tanto viziandolo con qualche sorpresa (che può essere un regalino, un completino nuovo, una cenetta a lume di candela, o il caffè a letto).. 
Tutto questo l'ho sempre fatto con piacere, non mi è mai pesato.
Di contro però, lo ammetto, mi aspetto molto dall'altra persona che si tramuta in rispetto, in un minimo di collaborazione quando chiedo un aiuto (che vuol dire anche solo sparecchiare mentre io sistemo la cucina!!) e pretendo di essere avvisata prima di prendere qualsiasi decisione che può riguardare la nostra famiglia.
Ecco io tutto questo non lo vedo...
Non c'è rispetto quando esce a bere qualcosa con gli amici e torna con un'ora e mezza di ritardo senza avvertire, quando lui finisce di cenare (io non è detto che abbia finito) si butta sul divano ed inizia a brontolare perchè sà che devo sistemare la cucina prima di andare da lui, quando organizza un'uscita con gli amici il sabato sera e dà per scontanto che faccia piacere anche a me senza chiedere, potrei andare avanti ancora per un bel pò entrando ancora più nel personale ma servirebbe solo a farmi ancora più in_____re..
Quando penso a tutto questo, d'istinto prenderei la porta e tornerei a casa.
Alla mia affermazione 'non puoi continuare a fare il ragazzino, a volere tutto, scegli o metti in primo piano me e la nostra famiglia o gli amici e la vita che facevi prima' (sia chiaro che questo non vuol dire non vedere gli amici ma semplicemente essere a casa per l'ora di pranzo, o dopo 15 giorni di lontananza se lo chiedo esplicitamente non per capriccio ma per bisogno, dire di no al giro in moto per una giornata a due) sentirmi dire 'io sono così' mi ha fatto morire, mi ha uccisa proprio.
Torna a casa ogni 15 giorni ed il suo più grande bisogno non è stare con me ma uscire con gli amici. Qualsiasi cosa faccia non ho un appoggio da parte sua, un 'grazie', è sempre tutto dovuto ed in più si lamenta. Che vita a due è questa?!? Ognuno che si fà gli affari suoi?!?
Penso anche alla casa che stiamo costruendo, un pò mi brucia perchè abbiamo scelto le cose insieme, perchè ho investito tempo, tanta fatica a portare via macerie e non per ultimo denaro, ci ho messo il cuore e mi brucia lasciarla lì.. All'inizio ci fantasticavo tanto sopra, su come sarebbe stato bello viverci dentro insieme in due e successivamente con dei figli, non mi dava neppure da pensare la vicinanza a mia suocera.. ora la vedo come una prigione e non voglio neanche più andare a vedere come procedono i lavori.
La cosa che mi manda più in bestia è che non ho ancora trovato il coraggio di tornare a casa..
      

7 commenti:

  1. le coppie felici esistono..certo nn è + come una volta che ci si annullava x la famiglia...ma le coppie felici esistono.l'aiutarsi,il condividere,il piacere da parte di entrambi di passare tempo insieme..non è utopia...ma è una cosa che devi pretendere...soprattutto a questa età,senza famiglia ne figli insieme..il rispetto,l'amore..o vuoi vivere una vita cosi?che poi ovviam con gli anni sarà sempre peggio?non ti rispetta,non ha piacere di stare cn te..cosa ti lega a lui?la paura di ammettere un fallimento?anche io esco,due anni a fine aprile,da una convivenza che nn era felice...per nulla...e ora,dopo aver sofferto,pianto,ricostruito la mia vita mi trovo serena,felice,innamorata e vivo un rapp di coppia esattamente come l'ho sempre voluto..stile sposi x intenderci..

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  2. Anche io sono come te, e come te, in passato ho sofferto tantissimo sperando che le cose potessero cambiare, che le persone potessero capire...non so quale sia in vostro equilibrio di coppia, ma se non sei felice, se non ti senti appagata, se non riesci a vedere un futuro sereno, non continuare a farti del male.
    Penso che tutti noi abbiamo bisogno di un po' di serenità e del piacere di stare insieme.

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  3. @ carrie, intendiamoci, non sono stati 3 anni così disastrosi se sono qui forse qualcosa di buono c'era. Prima queste uscite di poco rispetto erano sporadiche e riuscivo ad arginarle forse perchè stavamo molto più assieme. Ora che lavora in mezzo a uomini e basta a 600 km da qui e torna ogni 15 giorni stà dando di matto.. Vorrei solo capire se è un momento o se la persona che avevo accanto prima si tratteneva dall'essere se stesso.. Come si dice 'lontano dagli occhi, lontano dal cuore' e forse stiamo capendo che insieme non stavamo proprio bene.

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  4. @ sposa, ora provo qualcosa di più pesante dell'infelicità, sono delusa e non ho più voglia di combattere per una cosa che forse non c'è più.. Carrie ha ragione quando dice che ho paura di ammettere il fallimento, e chi non lo avrebbe? ho messo tutta me stessa in questa storia per ritrovarmi ora senza nulla.. Non ho più voglia di niente se non di essere lasciata in pace, non voglio più discutere e litigare che tanto ho già visto non porta da nessuna parte. stasera rientra e già mi vien male.

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  5. prenditi del tempo per metabolizzare e decidere, non sarebbe un fallimento ma la dimostrazione di volerti bene

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  6. io quoto sposa che cm tutti i vecchietti è saggia!!!!:p anche perchè poi staresti meglio,molto meglio.non ti nego il dolore,il vuoto,il senso di aver sbagliato tutto e capito un cavolo...però,poi,passa e ti dai la possibilità di vivere,un giorno,un rapporto cosi come lo hai sempre sognato...le dimostrazioni di poco rispetto anche se sporadiche quindi sopportabili perchè ci si vede di più,sono cmq una cosa molto grave che nn va presa sotto gamba..ora che nn lo vedi mai nn dovrebbero proprio esistere, poichè, il poco tempo che passate insieme dovrebbe essere intenso e vissuto al massimo..se amo qlcuno e nn lo vedo mai xkè sono via x lavoro quei 3 giorni che posso vederlo sto sempre con lui,mi vivo al massimo tutto e cerco di farpassare bene quei pochi e preziosi momenti.preziosi però,per lui,non lo sono.questo dovrebbe darti da pensare...non credi??poi il fatto che lavori con gli uomini cosa centra????????non dare giustificazioni laddove non esistono,ti fai solo più male...forza...se hai bisogno ci sono anche solo x due chiacchiere...

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  7. Ciao,
    sono capitata per caso nel tuo blog. Ho iniziato a leggere e mi sono riconosciuta in alcune delle tue parole. Poi ho capito.
    Sono stata ben cinque anni con la persona sbagliata. Anch'io ho messo fine alla storia prima dell'altare, con una casa in costruzione... e tutti gli amici che si sposavano e facevano figli attorno a noi.
    Pensando alla vita che ho adesso, dovrei farmi i complimenti ogni volta che mi specchio, al mattino!

    Non ti conosco e poi so quanto sia seccante sentirsi dire: "è stato meglio così"... "chiusa una porta si apre un portone".
    In quell'occasione un amico mi disse: "Ah... tu sei una di quelle che cerca la felicità!".
    Esattamente. E' un nostro diritto. Prima o poi, arriva.

    Un abbraccio.
    S.

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